Chirurgia plastica Parma

Chirurgia del seno

Mastoplastica e lifting del seno

Qual è il seno perfetto?

Quanti tipi di seno esistono?

Tondo, a goccia, aggressivo, dolce, materno, a coppa di champagne... Qualcuno la definisce la curva più apprezzata, sicuramente e’ la più discussa.

Si parla sempre di taglie quando ci si riferisce ai diversi tipi di seno....prima, seconda, terza. Ma a fare la differenza estetica su un seno, e’ un altro fattore, oltre al volume: la forma.

Ho sempre pensato che il seno è come un vestito nuovo, non deve essere solo bello, va saputo scegliere e soprattutto va saputo indossare.

Sarebbe un errore standardizzare, ogni donna ha un fisico diverso, forme diverse ma soprattutto esigenze e personalità differenti.

Personalmente non farei un seno aggressivo ad una ragazza dolce o viceversa, a seconda del tipo di protesi o di intervento che consiglio, posso rendere una donna più aggressiva e decisa o più dolce e materna.

Nel mio studio, spendo sempre molto del mio tempo a parlare con le donne, tutte chiedono di “aumentare il seno”... nella parte superiore, oppure di averlo più alto, più pieno, o più largo.

La parte più importante e difficile di una visita col chirurgo estetico, una necessità per un uomo che fa il mio mestiere, è riuscire ad interpretare che ruolo vogliono giocare le donne col nuovo seno... riuscire a capire sogni e desideri, ciò che nelle loro menti è solo un idea, un immagine perfetta in bianco e nero...per poi riuscire a trasformare quell’idea in forme armoniose e affascinanti...nel loro seno ideale.

Qual è la tendenza delle donne all’estero?

Mi sono formato chirurgicamente e lavoro ormai da diversi anni in Inghilterra e in Argentina e in base alla mia esperienza, se sui volumi, i consensi sono leggermente più uniformi, le opinioni diventano discordanti quando si discute di forma.

Mediamente sotto i 40 anni si preferisce un seno con un volume leggermente maggiore nel polo inferiore del seno, tondeggiante frontalmente. Non troppo lontano dalla cosiddetta coppa di champagne, semplicemente più pieno e tondeggiante.

Dopo i 40 anni, le preferenze cambiano, soprattutto per le donne che vedono il loro seno modificarsi con gravidanze e allattamenti. I desideri e le preferenze delle donne over 40 all’estero, sono per una forma più tondeggiante e un seno più pieno anche nella porzione superiore.

In alcuni casi, per recuperare la forma giovanile e correggere la ptosi, ossia il “seno cadente” dovuto al cedimento della ghiandola mammaria e al rilassamento dei tessuti cutanei come naturale conseguenza del processo di invecchiamento, la mastoplastica additiva non è sufficiente e bisogna ricorrere invece all’intervento di mastopessi, con o senza protesi mammarie.

Il seno perfetto non esiste. Ogni donna è unica ed ha in mente un ideale di seno, con cui confronta il suo e crea delle aspettative in base a quanto il suo si avvicina a quel modello ideale.

Mastoplastica additiva (Aumento del seno)

La mastoplastica additiva è l’intervento di chirurgia estetica più frequentemente richiesto.

Il seno è simbolo di femminilità per eccellenza, a qualunque età, sebbene con necessità differenti.

Tante donne, soprattutto giovani, ricorrono all’aumento del seno per superare il complesso di un seno piccolo, asimmetrico o per ovviare a malformazioni congenite come, ad esempio, il seno tuberoso, e soprattutto per migliorare l'armonia delle proprie forme, ritrovando stima e fiducia in se stesse.

Allo stesso modo moltissime donne ricorrono alla mastoplastica additiva poichè desiderano riavere il volume perso in seguito a gravidanze, allattamento, dimagrimenti importanti che portano, nel tempo ad un seno “svuotato”.

L’intervento di mastoplastica additiva dura in media 30-60 minuti e si esegue in anestesia locale con sedazione (la paziente è sveglia, ma non sente dolore) oppure in anestestia generale, normalmente in regime di day hospital (la paziente torna a casa dopo l’intervento).

L'intervento di mastoplastica additiva prevede un incisione nel contorno dell’areola, o nella piega sottomammaria o nella regione ascellare.

Le protesi possono essere posizionate al di sotto del muscolo grande pettorale, o al di sotto della ghiandola mammaria o in una posizione intermedia (tecnica “Dual plane”).

Mastopessi con / senza protesi (Lifting del seno)

La mastopessi, nota anche come lifting del seno, è un intervento di chirurgia estetica che ha la scopo di recuperare la forma giovanile del seno e correggere la “ptosi”, ossia il seno cadente, dovuto al cedimento della ghiandola mammaria e al rilassamento dei tessuti cutanei come naturale conseguenza del processo di invecchiamento.

Con la mastopessi, il tessuto cutaneo in eccesso viene eliminato e la mammella viene riportata nella sua posizione originaria, risultando pertanto più compatta e sollevata.

Spesso può essere consigliato associare alla mastopessi, l'impianto di protesi mammarie che permettono di ridare pienezza e volume al seno, conferendogli un aspetto più tonico e giovanile.

Mastoplastica riduttiva (riduzione del seno)

La mastoplastica riduttiva si pratica allo scopo di ridurre il volume del seno, sia per motivi estetici che funzionali.

Un seno troppo grande, infatti, può essere causa di numerosi disagi come forti mal di schiena, difetti posturali, limitazioni nell'attività sportiva e/o problemi di natura psicologica aventi ripercussioni sulla vita sociale e sessuale della paziente.

La mastoplastica riduttiva consente risolvere queste problematiche, regalando alla paziente un seno più piccolo e tonico restituendo armonia e proporzioni corrette.

Primo step...la visita pre-operatoria!

La visita è fondamentale oltre che la valutazione clinica, per stabilire un contatto «umano» con il chirurgo.

Durante la visita, Il consiglio prettamente tecnico del chirurgo deve riuscire a spiegare con chiarezza le caratteristiche dell’operazione o del trattamento e del post operatorio, e descrivere il risultato che il paziente può ottenere, cosi come anche i limiti della procedura, spiegarne i rischi e gestire le aspettative dei pazienti.

Le caratteristiche della protesi (dimensioni, forma, brand, garanzia, etc) e le diverse opzioni possibili, verranno discusse nel dettaglio durante la visita medica, sulla base delle necessità tecniche e dei desideri della paziente.

Alla fine della visita dovreste sentirvi tranquillizzate e comprese, senza dubbi o per lo meno non in imbarazzo a porre altre domande.

Nel mio studio, spendo sempre molto del mio tempo a parlare con i miei pazienti, con l’obbiettivo di andare al di là delle loro richieste esplicite.

La parte più importante e difficile di una visita col chirurgo estetico è riuscire ad interpretare ciò che non viene detto, capire ciò che nelle loro menti è ancora soltanto un’idea...per poi riuscire a trasformare quell’idea in forme armoniose e affascinanti.

...il post-operatorio!! Ed ora??!!

Il post-operatorio è, in genere, sempre fonte di forte ansia per le pazienti, quasi più dell’intervento in sè. I nostri sforzi sono sempre rivolti a rendere questa fase quanto più semplice e senza stress per le nostre pazienti.

In seguito all’intervento, la paziente riceverà un kit post-operatorio con le relative istruzioni che verranno comunque spiegate nel dettaglio, prima della dimissione.

Per quanto la reazione al dolore sia molto personale, il recupero post-operatorio NON è doloroso!

Ci può essere un fastidio sopportabile nei primi 2-3 giorni, facilmente gestibile con i classici antidolorifici.

La sensazione di “tensione”, soprattutto nel caso le protesi siano posizionate sotto il muscolo pettorale, è simile a quella provata dopo un intenso allenamento in palestra che abbia coinvolto i muscoli pettorali, tale sensazione impiegherà circa 2/3 settimane per sparire del tutto.

Le istruzioni da seguire sono poche e semplici:

La paziente avrà un numero di cellulare da chiamare in caso di necessità attivo 24h su 24, 7 giorni su 7.

FAQ

Cosa devo portare alla visita chirurgica?

Suggeriamo sempre di portare con se:

Dopo quanto tempo posso tornare a lavoro?

La maggior parte delle persone recupera dopo una settimana. Tuttavia, se si dispone di un lavoro estremamente fisico, potrebbe essere necessario concedersi più tempo.

Chiedi al tuo chirurgo per un consiglio più specifico il giorno della visita.

Potrò avere mammografie dopo la mia procedura di ingrandimento del seno?

Assolutamente si! È importante continuare ad eseguire mammografie di controllo dopo un intervento al seno, tuttavia bisogna ricordarsi di comunicare, a chi esegue l’esame, la presenza di protesi mammarie.

Mastoplastica additiva: Quali protesi? Quale Tecnica?

La risposta corretta é: dipende.

Per quanto concerne la scelta della tecnica operatoria per la mastoplastica additiva, prima di procedere all’intervento si esegue una valutazione qualitativa e quantitativa dei tessuti e della conformazione corporea.

Sulla base di questi fattori dipenderà la scelta di forma, volume e dimensioni dell’impianto, come anche la scelta dell’incisione chirurgica (periareolare, subascellare e submammaria) e della tasca dove verrà posizionata la protesi (sottomammaria, sottomuscolare, Dual Plane).

Le dimensioni delle protesi da utilizzare dipendono dall’esame obiettivo e dalle misurazioni effettuate. Fondamentale è la certezza che le protesi utilizzate siano certificate e della migliore qualità, con garanzia post-operatoria.

Lifting del Seno o solo protesi (mastoplastica additiva)?

Come spesso accade dopo gravidanza e allattamento, o in seguito a diete importanti, il seno va incontro al fenomeno chiamato ptosi, più spesso descritto dalle pazienti come “svuotato e cadente”.

Tale processo è in genere dovuto ad un cedimento della ghiandola e un rilassamento del tessuto che la avvolge. La correzione della ptosi richiede spesso una mastopessi (lifting del seno), con o senza protesi.

Tuttavia, solo in seguito a visita medica, durante la quale vengono valutate le proporzioni e la conformazione del torace e il grado di ptosi, il chirurgo potrà valutare effettivamente se vi sia la necessità di ricorrere al lifting del seno (mastopessi) e se vi sia la necessità di eseguire allo stesso tempo una mastoplastica additiva.

Aumentare il seno con il grasso?

Protesi o innesto di grasso autologo (lipofilling)? ....O entrambe?

Le opinioni sono controverse e sono soggette al parere del chirurgo caso per caso. La tecnica del lipofilling ha indubbi vantaggi, di contro, vi é la possibilità di diminuzione dei volumi nel postoperatorio.

Infatti il grasso trapiantato verrà parzialmente riassorbito fisiologicamente subito dopo l’intervento (circa il 20-30% del volume iniziale).

Inoltre se, nel corso del tempo, la paziente si sottoporrà a diete o a repentini cali di peso, è possibile un ulteriore diminuzione del volume del seno.

Possono rendersi necessari quindi più interventi per raggiungere il risultato desiderato.

Un altra possibilità, abbastanza recente e innovativa, é la mastoplastica additiva “ibrida”, dove vengono utilizzate allo stesso tempo protesi in silicone e innesto di grasso.

La mastopessi lascia cicatrici evidenti?

Le cicatrici nella mastopessi sono sicuramente più importanti rispetto a una mastoplastica additiva. In base al tipo di mastopessi, normalmente residuano una cicatrice periareolare, una lineare verticale e una orizzontale nel solco mammario.

Normalmente queste cicatrici non pongono problemi estetici rilevanti, ma in soggetti predisposti alla cicatrizzazione ipertrofica possono non essere esteticamente soddisfacenti.

La sensibilità dell’areola e del capezzolo si alterano?

È normale che per i primi 2-3 mesi la sensibilità sia alterata, ma dopo tale periodo tutto torna come prima. Sono descritti però casi di alterazione permanente, per fortuna eccezionali.

Si può allattare dopo un intervento di mastoplastica additiva?

Si, si può allattare dopo una mastoplastica additiva, cosí come dopo una mastopessi, la funzione viene sempre preservata.

E’ vero che le protesi mammarie scoppiano in aereo?

No, si tratta di un’autentica “leggenda metropolitana”. Le protesi sono studiate per sopportare sollecitazioni importanti e non possono “scoppiare”.

Quanto durano le protesi?

Le protesi non hanno una scadenza, pertanto è impossibile stabilire una durata precisa. Se nel tempo non creano problemi possono anche essere definitive.

In alcuni casi, dopo molti anni, le protesi vengono cambiate per desiderio della paziente di aumentare il volume o per la necessità di avere un lifting del seno (mastopessi).

Ogni caso va valutato e seguito nel tempo.

Di che materiale sono fatte le protesi?

L’involucro esterno è fatto di silicone, mentre il contenuto può variare, silicone o soluzione fisiologica. La stragrande maggioranza delle protesi utilizzate sono in silicone.

Il silicone utilizzato é gel coesivo, queste protesi oltre a garantire un risultato estetico migliore, hanno livelli di sicurezza decisamente più alti.

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Dott. Luciano Perrone
Chirurgia e Medicina Estetica

 

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